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Oasi di protezione faunistica di Scarlino

02Feb
L’Oasi di protezione faunistica del Padule e Costiere di Scarlino comprende soprattutto terreni di proprietà pubblica per una superficie complessiva di oltre mille ettari racchiusi in questi confini: a nord il mare, il canale industriale Solmine e il fiume Pecora; ad est padule di Scarlino, fattoria del Casone e Statale 322 delle Collacchie; a sud la strada vicinale di Torre Civette e il mare; a ovest la costa.
Le Costiere sono un’area boscata e agraria adiacente ad una zona paludosa.

Qui vivono alcune specie minacciate come il tarabuso (Botaurus stellaris), il falco di palude (Circus aeroginosus) e il forapaglie castagnolo (Acrocephalus melanopogon). Il sito ospita inoltre interessanti presenze nidificanti come la Cannaiola, Pendolino, Poiana, Gheppio, Upupa, Civetta, Torcicollo e Allodola. Per ciò che concerne l’avifauna svernante occorre ricordare l’Albanella reale, l’Oca selvatica, le anatre di superficie, Fenicottero e Beccaccino.
Il padule di Scarlino, per le proprie caratteristiche ecostazionali, è considerato ad alta vocazione faunistica, soprattutto per alcune specie di anatre di superficie come il Germano reale, l’Alzavola, la Marzaiola, il Fischione; e per i rallidi. Tra gli insetti da segnalare la Callimorpha quadripuncatata. L’area boscata è costituita da estesi forteti, ma anche da caducifoglie e castagneti da frutto.

La Toscana degli Etruschi

13Gen

Chi vuole conoscere la Toscana degli Etruschi avrà di che divertirsi in un percorso che si snoda attraverso le città e i borghi che furono fondati dal loro popolo: da Volterra a Fiesole, da Arezzo a Populonia in un percorso di arte, storia e paesaggio. Secondo la descrizione fattane da Dionigi di Alicarnasso, storico greco, gli Etruschi erano una popolazione antichissima e unica, non avendo affinità, sia linguistiche che di stile di vita con altre genti. Il termine di Etruschi indica quindi una popolazione vissuta in Etruria, tra il IX ed il III sec. a.C.

La civiltà etrusca rappresenta una delle culture di maggior spessore in Italia e nell’intero bacino mediterraneo. Partiti dalla regione che da essi prende il nome, ovvero dai territori frapposti tra Arno e Tevere, affermarono il proprio predominio anche in altre zone della penisola, dalla pianura padana, all’Emilia, alla Liguria, all’Umbria, al Lazio, alla Campania, intessendo fitti rapporti commerciali con tutte le popolazioni del Mediterraneo.

L’Etruria non assurse mai a rango di Stato unitario; ogni città mantenne sempre una propria autonomia di governo e non di rado vi furono aspri contrasti tra i vari centri. Una delle rare occasioni di aggregazione unitaria era costituita dalle riunioni presso il santuario federale di Fanum Voltumnae. Dodici erano le città principali, che nel VII-VI sec. a.C. costituivano la “Dodecapoli”: Veio, Cerveteri, Tarquinia, Vulci, Orvieto, Chiusi, Vetulonia, Volterra, Perugia, Cortona, Arezzo, Fiesole. Si è propensi a credere che a seguito della crisi economica e politica di alcune di esse, sia avvenuta la sostituzione con Pisa, Populonia e Roselle.

Grazie alle campagne di scavo e alle indagini archeologiche, si è potuto riportare alla luce le vestigia delle necropoli, degli insediamenti, delle zone artigianali e dei materiali lavorati. Tra questi spiccano la ceramica ed i metalli, che ci hanno aperto uno spaccato sugli usi, i costumi, la vita quotidiana, i rapporti commerciali e la storia di questo popolo. Se i resti di un santuario del VI sec. a.C., rinvenuto presso la Torre Pendente di Pisa, ed un’imponente tomba a tumulo del VII-VI sec. a.C., scavata nella sua immediata periferia, hanno sfatato la vecchia ipotesi che l’espansione etrusca non avesse oltrepassato l’Arno pisano, per certo sotto la linea di questo fiume si collocano le maggiori aree di interesse etrusco.

Da Volterra (dove si visitano le splendide urne, i sarcofaghi lavorati, le oreficerie ed i bronzi), a Populonia, importante già nel Villanoviano (IX-VIII sec. a.C.) e ricco centro metallurgico di cui oggi restano le necropoli (con le principali tipologie di sepoltura: a pozzetto, a tumulo, a edicola, rupestri) e i ruderi dell’acropoli, a Vetulonia, Roselle, Poggio Buco, Marsiliana, Sovana, Saturnia, Orbetello, Cosa, è tutto un fiorire di centri e di siti di indubbio spessore e significato.

Né si potranno trascurare i centri del Senese e della Valdichiana: su tuttiChianciano Terme (con i resti del frontone del Tempio di Fucoli ed altri innumerevoli reperti al Museo Archeologico delle Acque) e Chiusi (con alcune tra le più note tombe dipinte, e gli splendidi cánopi).

Ma anche Arezzo (patria della splendida “Chimera”, uno dei bronzi etruschi più noti), Cortona (dove fu rinvenuto un famoso candelabro), la stessa Fiesole, Prato ed alcune località del Chianti offrono numerose occasioni per conoscere una civiltà unica quanto misteriosa.

I sentieri di Scarlino

12Gen

Uno dei territori più interessanti della Toscana, fra Follonica e Castiglione della Pescaglia, grazie alle sue spiagge, al porto turistico di Punta Ala e ai monumenti etruschi di Vetulonia.

Una zona molto interessante anche per dal punto di vista naturalistico, sul mare si affacciano le  Riserve Naturali dello Stato dei Tomboli di Follonica e di Scarlino, includendo  le insenature di Cala Martina, Cala Francese e Cala Violina.  Nell’entroterra di Castiglione della Pescaia si trova una delle aree umide più importanti del litorale toscano: la Riserva Naturale della Diaccia Botrona, dove si trova la piccola Oasi del WWF delle Marze.

Oltre ai centri storici Castiglione della Pescaia, Vetulonia e Scarlino, meritano una visita i borghi di Buriano e di Tirli e i monumenti archeologici isolati come la villa romana del Puntone e le necropoli etrusche di San Germano e Poggio Tondo.

Dal Molino dell’Ampio a Tirli.
Percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta.

Un bell’itinerario per salire a Tirli dalla valle dell’Ampio, che la separa da Vetulonia. L’inizio è 1 km a nord del bivio in direzione di Giuncarico. Al termine della salita si giunge al castagneto dell’Eremo di Sant’Anna.

Da Scarlino alla necropoli di Poggio Tondo.

Percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta – 12 km

Di grande interesse ambientale e storico, inizia davanti al castello di Scarlino, traversa un castagneto, e sale verso il Monte d’Alma. La discesa porta al Fosso di Santa Lucia, che si segue fino alla valle del Rigo. Si va a ovest per un’ampia sterrata fino alla necropoli etrusca di Poggio Tondo.

Da Marina di Grosseto a Castiglione della Pescaia.
Percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta – 13 km

Questo pianeggiante percorso attraversa le pinete tra Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto e si affaccia sulla palude della Diaccia Botrona. Suggestiva la Casa Rossa (o Casa Ximenes), costruita tra il 1766 e il 1768 per regolare il deflusso delle acque verso il mare. Il percorso può essere interrotto nella Diaccia Botrona: è bene informarsi prima di partire.

Da Gavorrano a Scarlino.
Percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta – 12 km

Questo piacevole itinerario segue il crinale che separa la valle del Pecora da quella del Rigo. Dopo aver scavalcato Monte Calvo e Poggio Palone, si piega a nord e si raggiunge a mezza costa Scarlino.

Da Scarlino a Tirli.    
Percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta – 9 km

Coincide in buona parte con il precedente. Raggiunta la valle del Rigo si lascia a destra la sterrata e si sale decisamente fino al panoramico borgo di Tirli.

Da Scarlino a Portiglione.
Percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta – 10 km

Dal castello di Scarlino si traversa un castagneto, si lasciano a sinistra i sentieri per Poggio Tondo e Tirli, e si sale tra il Fosso Fedeli e il Fosso dell’Uccelliera. Toccata una sella ai piedi del Monte di Muro si continua sul crinale fino al Poggio Scodella,  da cui si ammira il belvedere sul Tirreno e sull’Elba.

Da Portiglione a Torre Civette e a Punta Ala.    
Percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta – 11 km

Questo itinerario, tra i più classici della costa toscana, segue la strada sterrata che tocca le spiagge di Cala Francese, Cala Martina, Cala Violina e Cala le Donne. Dai campeggi alla foce dell’Alma, un viottolo tra la strada e la spiaggia conduce a Punta Ala.

Da Torre Civette a Portiglione per Val Martina.    
Percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta – 9 km

Insieme al precedente, consente di compiere un bellissimo anello. Si toccano vari casali, si traversano i boschi di Poggio Moscatello e si lascia a destra la Val Martina. Dopo essersi riaffacciati sul mare, si torna a destra ai piedi di Poggio la Guardia. Una strada sterrata e la statale delle Collacchie portano a Portiglione.

Da Val Martina a Cala Violina.   
Percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta – 3.5 km

Il più breve e frequentato itinerario della zona si raggiunge in auto dalla statale delle Collacchie (indicazioni per Cala Violina) e si svolge su una strada sterrata.

Un tour in bici sull’anello di Massa Marittima

12Gen

Questo itinerario si sviluppa in pianura nella prima parte; poi presenta un profilo movimentato. I tratti più impegnativi sono la salita di Capanne e i saliscendi della strada Marsiliana. Motivi di grande interesse sono la città di Massa Marittima e il bellissimo paesaggio collinare che accompagna la Marsiliana. I naturalisti possono programmare una sosta presso il centro Carapax (tartarughe e cicogne). Possibili punti ristoro lungo il percorso si trovano nella prima parte a Scarlino Scalo e Bagni di Gavorrano, successivamente a Massa Marittima.

Si parte dalla periferia di Follonica in località Casa Rondelli nei pressi della grande rotatoria che immette sulla S.P. 152 in direzione Punta Ala,Castiglione della Pescaia, Grosseto. Si pedala in pianura sul tracciato della Vecchia Aurelia parallelamente alla ferrovia passando per Scarlino Scalo (5). Si oltrepassa lo svincolo di immissione sulla S.S.1 Aurelia (9) fino al bivio sulla destra (12.5) dove si seguono le indicazioni per Aurelia, Ribolla, Lago dell’Accesa e si imbocca la S.P. 31 “Collacchia”.

Poco dopo si gira ancora a sinistra in direzione Ribolla, Tatti, Lago dell’Accesa e si passa sotto la S.S.1 Aurelia. Si pedala in salita per circa 1 km e dopo si scende fino al bivio dove si lascia la S.P. 31 per girare a sinistra sulla S.P. 49 “dell’Accesa” (15.3) in direzione di Massa Marittima. Dopo un paio di km si transita sul ponte che oltrepassa il Fiume Bruna e si comincia a guadagnare quota pedalando fino allo scollinamento in prossimità dell’azienda Il Fontino (18.8).

Da qui si prosegue fino alla Località La Pesta (20), possibile punto ristoro nei pressi del Lago dell’Accesa. Si pedala ancora 600 m sulla S.P. 49 fino al bivio a destra dove si imbocca la S.P. 50 verso Capanne (20.6). Si sale gradualmente per circa 2 km, poi la strada prosegue senza difficoltà fino al borgo di Capanne (25). Raggiunto lo slargo con la fermata del bus si prosegue sulla strada secondaria asfaltata che sale, completamente immersa nel verde, fino a Massa Marittima.

Raggiunta una grande rotatoria (31) si seguono le indicazioni per il centro città che merita senz’altro una visita. Passati per la piazza principale con la cattedrale si esce dal centro (33.7) prendendo la S.P. 151 in discesa per Follonica. Alla fine della discesa, in corrispondenza di un incrocio, si attraversa la S.R. 439 imboccando la S.P. 143 “Marsiliana” (36) seguendo le indicazioni per il Centro tartarughe e il Centro cicogne.

Si pedala in un bel viale delimitato da cipressi per circa 1 km fino ad mulino medievale (37.1) dove si gira a sinistra su una strada dritta che passa nei pressi del Centro tartarughe e cicogne (38.5). La strada continua in falsopiano in discesa per circa 3.5 km; poi l’altimetria si “sveglia” e da questo momento la Marsiliana diventa un continuo “mangia e bevi” alternando discese e risalite in un bellissimo ambiente collinare.

Poco dopo (44) si transita nei pressi della Scuola allievi del Corpo Forestale dello Stato (Fattoria Marsiliana) per giungere dopo circa 5 km all’innesto (49.3) sulla S.P. 33 dove si gira a sinistra. Si pedala senza difficoltà per 4 km fino al successivo bivio dove si gira a destra sulla S.R. 439 (53.3) in direzione di Follonica. Dopo 1.5 km si oltrepassa la S.S.1 Aurelia e si pedala per altri 3 km fino alla rotatoria di Casa Rondelli dove si chiude l’anello (58).

Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana

01Gen

Dal 24 settembre 2015 al 24 gennaio 2016 Palazzo Strozzi a Firenze ospitaBellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana, un’eccezionale mostra dedicata alla riflessione sul rapporto tra arte e sacro tra metà Ottocento e metà Novecento attraverso oltre cento opere di celebri artisti italiani, tra cuiDomenico Morelli, Gaetano Previati, Felice Casorati, Gino Severini, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Emilio Vedova, e internazionali come Vincent van Gogh, Jean-François Millet, Edvard Munch, Pablo Picasso, Max Ernst, Stanley Spencer, Georges Rouault, Henri Matisse.

Dalla pittura realista di Morelli all’informale di Vedova, dal Divisionismo diPreviati al Simbolismo di Redon, fino all’Espressionismo di Munch o alle sperimentazioni del Futurismo, la mostra analizza e contestualizza un secolo diarte sacra moderna, sottolineando attualizzazioni, tendenze diverse e talvolta conflitti nel rapporto fra arte e sentimento del sacro.

Grandi protagoniste della mostra sono celebri opere come l’Angelus di Jean-François Millet, eccezionale prestito dal Musée d’Orsay di Parigi, la Pietà di Vincent van Gogh dei Musei Vaticani, la Crocifissione di Renato Guttuso delle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, la Crocifissione bianca di Marc Chagall, proveniente dall’Art Institute di Chicago. Attraverso sezioni dedicate ai temi centrali della riflessione religiosa e artistica, Bellezza divina costituisce un’occasione straordinaria per confrontare opere celeberrime studiate da un punto di vista inedito, presentate accanto ad altre di artisti oggi meno noti ma il cui lavoro ha contribuito a determinare il ricco e complesso panorama dell’arte moderna, non solo sacra.

L’esposizione si inserisce nell’ambito delle manifestazioni organizzate in occasione del V Convegno Ecclesiale Nazionale, che si terrà a Firenze tra il 9 e il 13 novembre 2015 e al quale interverrà anche papa Francesco.

Il museo in spiaggia

10Dic

La Toscana è una regione che ha nelle sue maggiori qualità proprio quella di fondere bellezze naturali, enogastronomia e cultura in un tutt’uno irresistibile per chi la sceglie come meta per una vacanza. Proprio lungo la sua bellissima costa, da Carrara all’Argentario potrete trovare numerosissimi “luoghi di cultura” dai musei, ai siti archologici, ma anche raccolte curiose che spaziano da Museo della Bambola di Suvereto fino a quello dellaCasa rossa Ximenes a Castiglione della Pescaia che, dopo una visita interattiva in sale multimediali, propone due ore di escursione in barca, a “caccia” di uccelli acquatici nel loro habitat lacustre.

Piccoli e grandi musei a cui dedicare qualche ora prima della fine delle vacanze.  Se la parte del leone la fanno le Ville Napoleoniche all’Elba, accanto al Parco archeologico di Baratti-Populonia, molti sono i centri che offrono itinerari storico-culturali interessanti e inediti legati al territorio. Dal Museo delle Cave di Carrara che racconta 2000 anni di storia attraverso documenti, strumenti e macchine da taglio, all‘Orto botanico delle Apuane con ogni specie e varietà di piante delle nostre Alpi, fino ad Orbetello, con i rilievi in terracotta del Frontone etrusco di Talamone (IV sec. a. C.) con il mito dei Sette a Tebe, all’Acquario della laguna e al Museo delle cultura contadina di Albinia.

Carrara
Biennale internazionale della Scultura : fino al 19 settembre. Da martedì a giovedì ore 11 20. Da venerdì a domenica 11 22.30. Chiuso il lunedì: 8 euro 0585 64147. www. labiennaledicarrara. it
Museo Diocesano: visitabile a richiesta 21-23.30, 3 euro0585-499241.
Museo Etnologico : visitabile a richiesta 0585-251330.
Orto Botanico delle Alpi Apuane : 0585-490397, visitabile a richiesta.
Museo della Cava Fantiscritti : aperto tutti i giorni 9.30-19,0585-70981, ingresso gratuito.
Museo Civico del Marmo : da lunedì a sabato 9.30-13/15.30-18 4,50

Massarosa
Area archeologica Massaciuccoli romana: da martedì a domenica 9-12.30/16.30-19, gratuito; 0584-974550.

Viareggio

Gamc-Palazzo delle Muse : piazza Mazzini 22, da martedì a venerdì 18 23, settembre 9-13/15.30-19.30) chiuso lunedì-0584.581118
Musei civici di Villa Paolina: Archeologico Alberto Carlo Blanc,
Museo degli strumenti musicali Giovanni Ciuffreda e atelier Alfredo Catarsini: da martedì a domenica 16-19, 2,50 euro 0584-961076.
Museo del Carnevale: giovedì, venerdì e sabato ore 16 19 0584-53048, gratuito
Museo della marineria: giovedì, venerdì e sabato ore 16-19 0584-46012 gratuito
Villa museo Giacomo Puccini Torre del Lago: viale Puccini 266 10-12.40 e 15-18.20. Chiuso lunedì mattina, 7 ? 0584-341445

Camaiore

Museo Arte sacra: martedì, giovedì e sabato ore 16-19.30 e domenica ore 10-12/ offerta libera 0584984182

Forte dei Marmi
Museo della satira e della caricatura: 17-20/21-24, chiuso lunedì-0584-876277, gratuito

Pietrasanta

Casa natale di Carducci: dal martedì alla domenica ore 17-20, gratuito 0584795500
Museo dei Bozzetti: martedì-domenica ore 18,30-20/21-24, chiuso lunedì. 0584795500 gratuito

Rosignano Marittimo
Museo civico archeologico: tutti i giorni 9-13 e 17-21/ 0586-724288 3 euro.

Cecina
Museo comunale archeologico La Cinquantina: da martedì a domenica: ore 18-22/ dal 1 settembre sabato e domenica ore 15.30-19. 0586680145
Parco archeologico della villa romana di S. Vincenzino: fino al 31 agosto, da martedì a domenica ore 18-22/ Dal 1 settembre: sabato e domenica ore 14-17 / 3 euro 0586680145.

Campiglia Marittima
Rocca di Campiglia : tutti i giorni 17 23. A settembre da martedì alla domenica 10-13/15-19. 4 euro
Parco archeominerario di S. Silvestro : tutti i giorni dalle 9.30-19.30. A settembre: da martedì a domenica dalle 10-19.

Piombino
Museo archeologico del territorio di Populonia: da martedì a domenica dalle 10-13/16-20. Venerdì: 16-23. A settembre da martedì alla domenica dalle 10-13/15-19. 6 euro
Museo del Castello e della Città di Piombino: da martedì a domenica 10-13/16-20. A settembre 10-13/15-19
Museo Etrusco Gasparri : via di Sotto 8

Parco archeologico di Baratti :
ore 9.30-19.30 con aperture straordinarie il sabato sera. A settembre da martedì a domenica dalle 10 alle 19. Intero 15 ? ridotto 11

Marciana
Museo Archeologico : tutti i giorni 10-12.30/15.30-19, 2 euro 0565901215

Portoferraio
Museo Archeologico Loc. Linguella: tutti i giorni 9-14.25/18-24 3 ? 0565944024.
Museo Napoleonico Villa dei Mulini. 9-19 tutti i giorni, festivi 9-13, lun chiuso
Villa San Martino , loc. San Martino martedì chiusa 7 ? 0565914688
Museo della Misericordia Salita Napoleone ore 10-13 chiuso festivi 0565914009
Pinacoteca Foresiana : solo martedì e giovedi 9-12, 3 ?
Giardino dell’Ottone: 9-13/15-19 1,50 euro

Castagneto Carducci
Casa Carducci : via Carducci 59
Centro del costume religioso chiesa della Madonna del Carmine via Bolgherese
Museo archivio Carducci , via Carducci 1

Suvereto

Museo artistico della bambola : via Magenta 14
Museo di arte sacra : piazza Vittorio Veneto 3

Castiglione della Pescaia

Museo civico archeologico , piazza Vetluna 1
Museo della casa Ximenes ponte Giorgini
Zona archeologica di Vetulonia via case di Siena

Isola del Giglio
Museo di Mineralogia , via Provinciale 9

Gavorrano
Museo minerario : loc. ex Bagnetti

Follonica

Museo del ferro e della ghisa : comprensorio Ilva
Pinacoteca : piazza del Popolo 1

Orbetello
Museo della pesca e della laguna : via Nizza 20
Frontone di Talamone : piazza della Repubblica
Museo archeologico : ex Polveriera Guzman

Albinia

Museo cultura contadina : via D’Acquisto 2

Cosa-Ansedonia
Antiquarium di Cosa : via delle Mimose