Daily Archives: 2 febbraio 2016

Escursioni e trekking: le bandite di Scarlino

02Feb

Oltre 50 itinerari segnati, dalle trasparenze caraibiche del mare delle Cale, alle antiche fonti sul versante orientale di monte d’Alma, dai Castagneti alla macchie basse di scopa e corbezzolo…

passando da boschi più alti di leccio e cerro. Itinerari antichi, già percorsi da mercanti etruschi, da frati medievali a caccia di eretici, da eroi dell’Italia unita. Ma anche da carbonai, tagliaboschi, bracconieri e briganti. Tra bellezze paesaggistiche e ruderi architettonici un filo verde unisce la vasta rete viabile delle Bandite di Scarlino.

I sentieri segnalati, alcuni percorribili anche in bicicletta ed a cavallo si sviluppano per oltre 200km lineari, e sono serviti da una ossatura carrabile principale che consente di avvicinarsi anche alle zone più interne. E’ consigliabile comunque munirsi di una buona cartografia (la Carta delle Bandite di Scarlino si trova in commercio presso i punti vendita locali) e di un comodo equipaggiamento da trekking. Le stagioni migliori per godere degli splendidi colori e profumi del bosco sono ovviamente la primavera e l’autunno, sebbene il clima temperato renda affascinanti e non particolarmente impegnative anche le escursioni invernali. Durante l’estate il caldo, la siccità e la presenza di insetti consiglia di limitare le escursioni alle prime ore del mattino ed alle zone vicine al litorale, dove una breve deviazione dal sentiero, può sempre consentire un bel tuffo ristoratore.

Vela insieme, il mare per tutti

02Feb

L’associazione “Vela Insieme” è una “scuola di mare” accessibile a tutti. Su questa filosofia essa ha sviluppato negli anni la propria attività, facendo del mare e la navigazione “strumenti” di aggregazione ed integrazione attraverso la formazione di equipaggi misti, di disabili e non. Le difficoltà e gli ostacoli propri della vita in barca possono diventare, così, occasioni di dialogo e comunicazione, di reciproca comprensione e di confronto tra “sportivi”.

Le crociere e le uscite in mare si svolgono a bordo di tre imbarcazioni a vela. Si tratta di tre barche da crociera classiche di 12 e 14 metri, in grado di ospitare equipaggi composti da otto persone. Sono imbarcazioni volutamente “di serie, in linea con le direttive comunitarie sulla difesa dell’ambiente marino. La base nautica si trova a Etrusca Marina in località Il Puntone a Scarlino.

Sono molti i progetti dell’associazione, se da un lato viene offerta alle persone disabili la possibilità di accedere e vivere momenti ed emozioni normalmente preclusi, contemporaneamente la componente “normodotata” dell’equipaggio ha la possibilità di conoscere in maniera diretta la realtà e le difficoltà quotidiane dei propri compagni di navigazione.

La Velaterapia con l’esperienza della navigazione influsice in positivo sul benessere emotivo, l’autodeterminazione del partecipante e sugli atteggiamenti nei confronti delle persone con disabilità e l’abbattimento dei pregiudizi. Un mare di Natura e di Avventura è invece un’occasione per far scoprire alle persone disabili il patrimonio naturale dei parchi marini dell’Arcipelago Toscano, tra giugno e settembre vengono organizzate crociere in barca a vela in una zona del parco ricca di segreti e di bellezze inaspettate.

Sono vere e proprie “settimane nautiche”  per piccoli gruppi di persone disabili che saranno accompagnati da skipper e naturalisti esperti che aiuteranno i novelli marinai nella scoperta delle tecniche di vela e delle particolarità dell’ecosistema marino. Queste sono solo alcune delle numerose iniziative, si continua con corsi per patenti nautiche ed eventicome regate speciali.

Per informazioni:
Associazione “Vela Insieme”
Via Beethoven, 68 – 58100 Grosseto
Tel. +39 0564/416666
www.velainsieme.it

Centro di documentazione del territorio

02Feb

Il Centro di Documentazione è alloggiato nei fondi del palazzo comunale (XIII sec.) ed è stato istituito dal Comune in collaborazione con l’Università di Siena e la Soprintendenza Archeologica per conservare ed esporre i reperti archeologici rinvenuti durante le campagna di scavo alla Rocca di Scarlino.

I dati archeologici permettono la ricostruzione di un centro abitato presente sul colle di Scarlino e risalente all’età del Bronzo. La zona era delimitata da una cinta di muri a secco, come dimostrano i depositi di pietrame di pezzatura, posti intorno all’altura. Successivamnte il fortino venne abbandonato e occupato in epoca tardo etrusca.  Al VII-IX secolo a.C, risale il periodo di massimo insediamento quando venne costruito un complesso di 1500mq di abitazioni. In seguito il sito è stato occupato in età tardorepubblicana e romana e abbandonato di nuovo fino ad arrivare all’epoca tardoantica e in parte altomedievale.

La rocca e le mura che cingono l’intero borgo sono state ricostruite nel XIV secolo quando la fortezza entrò a far parte del principato di Piombino, sotto la signoria degli Appiano e conobbe un periodo di benessere e crescita economica. Nel secolo successivo, con il crescere del potere mediceo la Rocca si avvia ad un declino con la perdita della sua rilevanza strategica.

Il centro comprende una documentazione descrittiva dei principali monumenti e siti archeologici del territorio e numerosi oggetti d’uso quotidiano e materiale documentario che illustrano le varie fasi di vita nella zona della Rocca di Scarlino dall’età del Bronzo (2000 circa a.C.) fino al XVII secolo. L’esposizione è allestita con criteri didattici e in base alle diverse campagne di scavo effettuate nel territorio dal 1979 al 1983.

Orario:
Martedì, Giovedì, Sabato ore: 9-12.
Luglio e Agosto tutti i giorni.
Per giorni e orari diversi vengono concordati appuntamenti per gruppi o singole persone telefonando al 0566 38552.
Visite guidate su richiesta.

Prezzo: gratuito

Accesso handicap: No

Contatti:
via della Rocca
SCARLINO (GROSSETO)
Telefono: 0566 38552
E-mail: biblioteca@comune.scarlino.gr.it
www.museidimaremma.it/it/museo.asp?keymuseo=14

Oasi di protezione faunistica di Scarlino

02Feb
L’Oasi di protezione faunistica del Padule e Costiere di Scarlino comprende soprattutto terreni di proprietà pubblica per una superficie complessiva di oltre mille ettari racchiusi in questi confini: a nord il mare, il canale industriale Solmine e il fiume Pecora; ad est padule di Scarlino, fattoria del Casone e Statale 322 delle Collacchie; a sud la strada vicinale di Torre Civette e il mare; a ovest la costa.
Le Costiere sono un’area boscata e agraria adiacente ad una zona paludosa.

Qui vivono alcune specie minacciate come il tarabuso (Botaurus stellaris), il falco di palude (Circus aeroginosus) e il forapaglie castagnolo (Acrocephalus melanopogon). Il sito ospita inoltre interessanti presenze nidificanti come la Cannaiola, Pendolino, Poiana, Gheppio, Upupa, Civetta, Torcicollo e Allodola. Per ciò che concerne l’avifauna svernante occorre ricordare l’Albanella reale, l’Oca selvatica, le anatre di superficie, Fenicottero e Beccaccino.
Il padule di Scarlino, per le proprie caratteristiche ecostazionali, è considerato ad alta vocazione faunistica, soprattutto per alcune specie di anatre di superficie come il Germano reale, l’Alzavola, la Marzaiola, il Fischione; e per i rallidi. Tra gli insetti da segnalare la Callimorpha quadripuncatata. L’area boscata è costituita da estesi forteti, ma anche da caducifoglie e castagneti da frutto.